A Priolo è nato "Il Faro", neo Movimento politico-culturale
Si è costituito a Priolo un nuovo Movimento politico-culturale denominato “Il Faro”. Nove sono i soci fondatori, tra cui il consigliere provinciale Angelo Musumeci, i quali, all’unanimità, hanno eletto Raffaele De Raffele quale coordinatore. Il neo Movimento si impegna nel campo socio-economico e in quello della politica locale.
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POLITICA NAZIONALE - Mercoledì, 21 febbraio 2007 9.56 15 - Prodi si dimette dopo voto Senato, domani consultazioni
ROMA (Reuters) - A nove mesi dal suo insediamento alla guida del governo di centrosinistra, il presidente del Consiglio Romano Prodi si è dimesso dopo che il Senato ha bocciato una mozione di sostegno alla politica estera. Il presidente della Repubblica ha accettato le dimissioni con riserva e avvierà domani alle 10 le consultazioni sulla crisi di governo. Mercoledì, 21 febbraio 2007 9.56 15
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Priolo, strutture oncologiche e progetto salute - Convocato per il 10 marzo 2007 un consiglio comunale in seduta informale aperta a tutti
Per rendere la riunione molto più incisiva il consigliere Fortuna ha coinvolto il suo referente politico, l'on. Pippo Gianni, per far giungere a Priolo prestigiose personalità del ramo nonchè l'assessore regionale alla Sanità. Intanto domani mattina (21 febbraio 2007), si terrà al municipio una riunione dei capigruppo consiliari mirata a coinvolgere il sindaco di Priolo affinchè si faccia portavoce delle istanze della popolazione nei confronti della zona industriale, invitando i vertici degli stabilimenti a presenziare anche alla riunione consiliare informale del 10 maggio 2007.
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Fanghi Ias - 24 rinvii a giudizio - Tra questi anche il sindaco di Priolo Massimo Toppi, un sindacalista e un assessore provinciale
Lo smaltimento dei fanghi prodotti dal depuratore biologico Ias vede tra gli altri imputati, il sindaco di Priolo Massimo Toppi (nella foto), l'ex presidente dell'Asi Santi Nicita, il sindacalista Pasquale Garipoli, alcuni imprenditori priolesi Massimiliano Fazzina, Sebastiano Inturrisi, Salvatore Lombardo, Valentino Bosco e alcuni componenti priolesi del consiglio direttivo dell'Ias Giuseppe Di Marco e Vincenzo Iannì. Secondo l'impostazione accusatoria della Procura della Repubblica tutti devono rispondere di abuso di ufficio e concussione in ordine alle pressioni fatte per far revocare un appalto alla ditta Seram a vantaggio della società Selmat a cui poi venne affidato l'incarico per settanta milioni di vecchie lire.