Il comitato “Sinistra in movimento” aderisce al corteo funebre contro il rigassificatore che si terrà Sabato 7 novembre 2009 a Siracusa.
La vertenza si allarga al capoluogo poiché anche la città di Siracusa è minacciata dai rischi potenziali che comporta un impianto di rigassificazione collocato all’interno di un area industriale classificata “a rischio di incidenti ad effetto domino” dalla commissione tecnica della Regione Siciliana.
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Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale e Dipendenti del Comune vengano a manifestare a Siracusa il 7 novembre 2009 per scongiurare la morte dell'intera provincia siracusana.
Ancora una volta la Conferenza dei Servizi sul rigassificatore, prevista il 29 ottobre 2009, ha avuto un rinvio a data da destinarsi, segno che la questione rigassificatore puzza e puzza parecchio di marcio e di accadimenti poco chiari.
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Che nuovo imbroglio è mai questo? SPARITO DALL'ITER AUTORIZZATIVO DEL RIGASSIFICATORE IONIO GAS IL REFERENDUM IN CUI I PRIOLESI, AL 98 PER CENTO, DISSERO NO A QUEL RIGASSIFICATORE.
In particolarte nel decreto di compatibilità ambientale il referendum
non risulta agli Atti, è come se nessuno lo avesse ancora notificato al
governo nazionale e regionale. Probabilmente questo è il motivo per cui
il risultato referendario con il 98% dei “No” non viene preso in dovuta
considerazione, perché in realtà sulle carte non esiste.
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Il Comitato in difesa del referendum e nel rispetto della Aarhus denuncia la mancata convocazione al tavolo politico sulla realizzazione di un rigassificatore nell'area industriale siracusana, indetta per giorno 29 ottobre, a Palermo.
Questo modo di operare va contro la convenzione di Aarhus (L.108/2001) che prevede la presenza del pubblico interessato in tutte le occasione di confronto su tematiche di interesse comune in ambito ambientale.